
Giorni di scioperi e contestazioni qui a Cochabamba e in tutta Bolivia… questa volta il motivo é l’innalzamento delle tariffe dei mezzi di trasporto deciso dalla categoria dei “transportisti” in risposta al caro vita che si é verificato da Natale in poi. La gente ovviamente é scesa nelle strade e i vari sindacati hanno decretato sciopero generale, il governo rimanda “la patata bollente” ai comuni i quali ribattono non avere margine di trattativa data la legge quadro nazionale…. insomma una gran confusione! Quel che é certo é che il caro vita é effettivo: il prezzo dello zucchero é alle stelle visto che scarseggia poiché i produttori, dopo il divieto di esportazione, hanno deciso di riconvertire la produzione; il prezzo dei polli sta aumentando per la scarsezza di granaglie e mangime, quello della carne anche poiché dopo le alluvioni di due anni fa non é stata fatta una politica di sostegno ai grandi allevatori ma solo ai piccoli… Purtroppo la sbandierata politica di sostegno alle fasce piú deboli del governo Morales si sta rivelando per quello che é: un’accozzaglia populista di decreti improvvisati, un’idealitá bella segnata peró da una incapacitá a condurre il paese!
Di questo tema e di come sia importante cercare varie fonti di informazione per non restare abbagliati dalla facciata “social-indigenista”di questo governo ne avevamo giá scritto sull’articolo di Kappa “non é tutto oro quel che luccica” (http://www.kemkogi.com/documenti/Kappa_2010_11.pdf ) … per chi volesse, buona lettura!
