Questa settimana, giusto prima di rientrare in Italia, ho ricevuto un bel regalo “professionale”. Di quelli che aprono alla speranza e che ti fanno venire voglia di continuare a lavorare e seminare…
A gennaio scorso, all’inizio dell’anno lavorativo, in uno dei centri di riabilitazione con cui collaboro, avevo tenuto un corso di formazione per il personale, l’argomento era la “Stimolazione Basale” ovvero come pensare attivitá, tempi, abienti in funzione del ragazzi disabili gravi in modo da porli in condizioni ottimali per entrare in relazione con se stessi, con l’ambiente,e gli altri. Vuoto… per mesi mi sono chiesta quale fosse stato il ritorno del corso, ho provato a comprare qualche oggetto per suggerire alcune innovazioni… nulla… ormai ero convinta che tutto fosse caduto nel dimenticatoio delle cose inutili.. un altro fallimento nell’inseguire le mie prioritá senza capire realmente i bisogni. E poi una sorpresa… approfittando dell’arrivo di alcuni volontari le fisioterapiste e le educatrici si sono fatte aiutare per sistemare una stanza di lavoro ed ecco il risultato:
bambini che non fissano il vuoto ma hanno a disposizione un ambiente significativo… o perlomeno un’idea simile! Amache, culle con materiali per la stimolazione corporea… e le colleghe che ringraziano per il corso e i suggerimenti dicendo “con calma ma ce l’abbiamo fatta!!” Che bello!
Nella mia occidentalissima tabella di marcia manca la gestione piú ordinata e scandita del tempo (apertura e chiusura della giornata, ora di pranzo e attivitá di gioco ritmate e che facilitino nei ragazzi la possibilitá di orientarsi nella giornata) … ho perfino regalato una campana da muro per segnalare l’ora del refettorio… ma sempre piú mi sto convincendo che questa cosa sia troppo lontana dalla fluiditá del tempo boliviana.. Mancherebbe anche, piú importante, la parte di comunicazione verbale, e non, di tutto il personale ausiliario (cuoche, infermiere..) per stimolare la comunicazione e l’autostima nei ragazzi… ma se il semino piano piano é germogliato magari fisioterapiste ed educatrici che hanno colto il messaggio possono “contagiare” il resto delle colleghe… ojalá!
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Tags: Disabilità, fisioterapia



Seminare, seminare, … a noi tocca seminare …
leggo sempre i vostri scritti, belli e sopratutto riflessivi, grazie!!!!!! ritengo sarebbe bello poterli pubblicare anche su una pagina facebook, scusate se mi sono permessa questo suggerimento, ringrazio e tanti auguri, rosaria coter