improvvisazione boliviana

2010
02.06

è sera tardi, dovremmo aggiornare il sito perchè latitiamo da alcuni giorni ma le giornate si stanno lentamente riempiendo, i lavori per la casa nuova ci stanno impegnando e quindi ogni giorno troviamo una “scusa” per rimandare. Promettiamo che vi racconteremo alcune delle belle cose dei giorni scorsi ma per questa sera non potete perdervi queste foto!  Avete presente le infinite prove per i balletti in oratorio? dimenticatevele! Oggi, dopo mezz’ora di confuse prove in 10 ieri sera, alla festa della Cappella di Linde nella nostra parrocchia, i ragazzi (e non solo come vedrete!!) hanno fatto un figurone ballando una musica tradizionale afro-boliviana in 20 e tutti in costume tipico. Magie della semplicità e dell’improvvisazione che regnano qui! Improvvisiamo nel bene e nel male, qui ogni giorno occorre essere pronti a lasciare da parte i propri piani pechè altro di più urgente ti chiama: domani dovremmo imbiancare ma prima, in mattinata, Daniele accompagnerà Padre Sergio a portare la colazione ad un gruppo di indigeni della zona amazzonica, che sono giunti in città 5 giorni fa per protestare contro il loro rappresentante che sembra non dia voce alle loro istanze nell’Assemblea Indigena. La Caritas,oggi, si è fatta carico di donne e bambini offrendo alloggio e cure mediche, domani si vedrà!

2 Responses to “improvvisazione boliviana”

  1. Lorenza scrive:

    … sono finite le vacanze … ecco, il momento è finalmente giunto: il lavoro è arrivato, la vostra Vita entra nel vivo! Vi abbracciamo con tanto affetto!
    I Cavalletti

  2. Luca scrive:

    Alla fine me lo sono scritto.Il Tarlo Boliviano.Laura me lo avrà detto cinquanta volte ma non c’era verso di ricordarmelo.Ho passato due giorni digitando la Talpa del Perù(?!?)poi una settimana il Ragno Tibetano(!!??!!).Poi sono stato completamente assorbito dal nostro piccolino,ti manderò un paio di foto.Con la venuta di Gabriele sento di aver chiuso un cerchio,di avere messo l’ultima tessera del mosaico,di avere trovato il mio piccolo Santo Graal personale.Di notte mi sveglio e nel silenzio ascolto il suo respiro dolce e potente soffiare lontano i miei fantasmi e le mie paure.E’ incredibile come una vita che mi è parsa sin qui un caotico e insensato groviglio di avvenimenti incomprensibili possa d’un tratto rivelarsi invece un perfetto,luminoso disegno dove tutto va a posto e combacia perfettamente.
    Ma questo è un segreto destinato a rivelarsi solo a coloro che lo cercano e che lo sanno vedere e forse è nostro compito cercare di insegnarlo,col nostro sacrificio e col nostro esempio.A presto.
    Luca Redavati

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