E’ oramai passato un mese dal nostro rientro dalle vacanze, un mese in cui abbiamo cercato di riordinare i ricordi che
affioravano durante i racconti agli amici che ci chiedeveano “come è andata?”. E’ passato un mese, ma è ancora ben vivo in noi il ricordo di come ci siamo sentiti accolti nella vostra casa di Condebamba. E allora eccoci qui a scrivere
queste poche righe per ringraziare tutti voi, Daniele, Elisa, Eugenio, Sergio, per averci aperto le porte della vostra casa e per averla condivisa con noi per un intero mese.
La vostra casa è stato un saldo punto di appoggio per poter cercare di capire qualcosa della Bolivia, per potersi guardare in giro non solo con gli occhi del turista o del viaggiatore, ma con gli occhi di chi vuole capire, fare tesoro di una di quelle opportunità che si presentano una sola volta nella vita. E così le vostre parole, scambiate a tavola o nel dopo cena sonnecchiando davanti alla televisione, ci hanno aiutato a capire alcuni aspetti di un mondo di cui prima ignoravamo l’esistenza. Ci hanno aiutato a non passare oltre con lo sguardo, ma a far tesoro delle esperienze vissute ed a riportare con noi in Italia quanto abbiamo condiviso lungo tutto il mese di agosto.
Nel nostro viaggio abbiamo visto panorami stupefacenti e povertà inimmaginabili. Abbiamo osservato una popolazione che si muove lentamente ed in silenzio e abbiamo faticato a capire come fosse possibile, abituati come siamo al nostro correre e gridare di tutti i giorni. Abbiamo visto persone cantare e ballare per le strade, pregare la Madonna e poi andare dal santone per aggrapparsi alla speranza di un piccolo o grande dono per il nuovo anno. Abbiamo visto carcerati scavare nel fango e capetti con la frusta in mano. Abbiamo partecipato alla santa messa in un campo da calcetto organizzata dal capo quartiere e abbiamo visto il parroco che passando per strada saluta tutti e si affaccia ad ogni cancello e ad ogni portone chiamando tutti per nome, avendo una parola per tutti. Abbiamo visitato un centro per disabili e una scuola elementare, due perle in una città che cerca di sopravvivere … ch
e non sa cosa sia la “qualità della vita” perchè in molti casi la vita non ha valore, così come il tempo.
Abbiamo provato più volte a mettere in fila gli episodi più significativi, ma alla fine mi è sempre sembrato un elenco riduttivo … tutto è stato significativo!
Le foto che abbiamo scattato sono solo di paesaggi e panorami, i più belli che abbiamo mai visto, il resto lo portiamo nel cuore …
Grazie e a presto.
Massimo, Serena e Tommaso
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Tags: casa condebamba, Famiglia, ospiti, Racconti
