festa della mamma

2011
05.22

Con una settimana di anticipo sulla data boliviana della festa della mamma in onore alle eroine della patria, oggi a scuola Irene ed Emanuele hanno fatto uno spettacolo per la mamma … sull’onda dei balli della festa parrocchiale, più boliviani dei loro compagni di corso, erano entusiasti di ballare e cantare.

Qui la retorica della festa della mamma è fortissima, non solo, anzi quasi per nulla, un affare commerciale ma si celebra davvero il ruolo della mamma, il suo sacrificarsi per la famiglia, il suo “aguantar” per i figli…retorica fatta di poemi, canzoni, atti civici ma realmente qui la condizione della donna è molto dura e davvero spesso le mamme si trovano a combattere da sole situazioni difficili (salute, economia…) senza un aiuto da parte dei mariti.

Quest’anno nel’unità educativa dove sono inscritti i bimbi si è deciso felicemente di fare un passo oltre celebrando la maternità come un fatto universale che unisce popoli e culture in un unico linguaggio di tenerezza. I bambini hanno ballato i balli tradizionali di tutte le regioni del Paese, ad indicare un rispetto per tutte le espressioni culturali, ma soprattutto la scuola ha ricevuto una delegazione di bambini e mamme provenienti da una comunità delle montagne dove si parla solo quechua, segno di una integrazione possibile tra le diverse anime del paese.

danza dei bimbi di arque

L’idea è stata bella, tanto che l’hanno ripresa perfino i giornali ( articolo di Opiniòn) , peccato che nella  pratica ai bambini poco è stato spiegato di questa attività…va bhè non si può pretendere tutto… per oggi mi posso accontentare di “mamita mia, hoy es tu dìa, yo tu hijito, tu pedazito, te cantarè esta canciòn”!

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