…ancora un po’ anestetizzati dal fuso e dalle mille realtà… o forse dalla consapevolezza che questa volta non dobbiamo capire
, vedere, respirare tutto subito perché avremo tempo, non è una vacanza, sarà la nostra vita per i prossimi due anni.
Abbiamo trovato una casa accogliente e persone che ci aiutano a prendere il tempo necessario perché la nostra famiglia possa entrare con serenità in questa nuova comunità. Ci sentiamo quasi in vacanza: tempo per noi, per i nostri bimbi, qualche giro per la città ed il quartiere.. nada mas! Nel fine settimana dovrebbe rientrare dalle vacanze con i chirichetti il nostro parroco e con lui e gli altri referenti proveremo a pianificare i prossimi passi.
Quel che più ci stupisce è la naturalezza con cui fino ad ora Irene ha vissuto in questa realtà tanto diversa… il taxi collettivo, le persone in abiti tradizionali, la città e le case così differenti da Cernusco, il cane di casa (Sancho)… lei guarda, assorbe e lentamente sembra lasciarsi coinvolgere. E’ bello vedere Irene giocare con il cane di casa, e sentire Emanuele chiamare, con un po’ di diffidenza, “sancho, sancho, bau”, questo ci da la percezione che tutto sommato sono tranquilli. 
Tutto ciò è per noi fonte di serenità e motivo di ringraziamento a Colui che ci accompagna e al quale vogliamo affidarci.
Oggi qui è Festa Nazionale perché si celebra la “possessione” di Evo ovvero la cerimonia, in stile incaico, di incoronamento del Presidente come capo dello Stato Plurinazionale di Bolivia: intorno sentiamo fermento, c’è chi approva il Presidente indigeno che mostra attenzione alle classi più povere e chi ne teme la retorica populista e la scarsa capacità di incidere realmente sulle questioni più importanti come la gestione dello stato sociale e la corruzione! In questi pochi giorni ci siamo già resi conto della discrepanza tra le notizie che arrivano in Europa e la realtà che vive il Paese… ci occorrerà tempo per informarci e conoscere davvero la realtà in cui dovremo lavorare e confrontarci.
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Tags: casa condebamba, Emanuele, Evo Morales, Irene, Racconti

Sono la vostra vicina di casa, ho saputo questa vostra missione che state compiendo,vi auguro che tutto proceda secondo la vostra volontà, e che il Signore vi aiuti.Un saluto a voi e i vostri figli Pelleriti Sebastiana e Luigi Trevisin.
Carissimi, mi riempie il cuore di gioia sapere che già, a poche giorni di distanza, iniziate a vedere “semi di normalità” nei gesti dei vostri figli! Ma, a dir la verità, non ne avevo dubbi! I figli non sono altro che il vostro specchio, o, se vogliamo, il segno profetico della scelta che avete fatto unendo le vostre vite e scegliendo di camminare con il Maestro! E allora, potrà forse spaventarli il cane Sancho o i vestiti tradizionali laatino-americani che mamma Elisa più o meno non ha mai smesso di inseguire?
Vi ringrazio per la vostra testimonianza, ringrazio Dio perché ci date la possibilità di camminare con voi, siete sempre nei miei pensieri come… dei Figli.
Un abbraccio da tutti noi
Lorenza
Cara Eli che gioia. A volte ho timori dubbi incertezze fantasmi ma veramente nel nostro essere così umani non ci “ricorda” che nostro Signore è sempre con noi ci protegge e ci guida. Sempre e con il Suo Amore. Penso che Irene ed Emanuele abbiano anima e occhi “più limpidi” per vederLo e la loro serenità sia anche questo e voi il tramite. Mia cara Eli non passa giorno che non ti “venga a trovare”. Mi trasmettete gioia ed amore in quello che state facendo e farete. E quanta serenità e Amore trasmettono le vostre immagini. Ti abbraccio e vi abbraccio con tutto il mio cuore.
Carissimi amici,
oggi abbiamo partecipato alla giornata dell’Oasi. Vi sono fischiate le orecchie? A proposito di “traslochi” abbiamo pensato alla vostra esperienza di “stranieri e pellegrini” e abbiamo pregato per voi. E’ bello avere vostre notizie, vedere la foto di Irene che gioca con Sancho e immaginare Emanuele che impara a dirne il nome. Soprattutto siamo contenti di constatare che siete sereni. Il Signore è con voi… non avevamo dubbi!
Continuiamo a seguirvi. Un grande abbraccio,
Chiara con Eugenio e Maria
Cari amici!
che bello sentirvi! La cate ogni giorno torna dall’asilo e mi dice: l’irene restelli oggi non c’era… mi sa che è ancora in bolivia… Allora le ho fatto vedere le foto e vuole venire ad accarezzare Sancho!
Un abbraccio forte a tutti.
Con affetto,
Flavia Stefano e Caterina (Dafne)
Ciao raga,
che meraviglia vedervi, sapervi nella nuova casa!! Non passa giorno che non pensi a voi e finalmente posso riprendere a dire il Padre Nostro in spagnolo come ai vecchi tempi ecuadoriani,così,almeno ogni domenica,vi garantisco un pensiero e una preghiera particolari.
Devo iniziare a tener via un boxer dell’allevamento per Irene? visto l’amore per Sancho forse dovrete rassegnarvi ad avere un “perro”!!
Lele diventerà un vero bilingue e anche Irene, che meraviglia, state dando loro una magnifica opportunità e apertura al mondo, ovviamente con le sue fatiche. Un abbraccio fortissssssssssssimo. Eli
Ciao belli….tutto bene?
noi abbastanza, ha appena iniziato a nevicare….che problemi???
La telefonata di domenica è stata inaspettata….scusateci ma non eravamo pronti era la prima volta e ci sembrava veramente strano vedervi daall’altra parte del mondo!
Dalle foto sembrate proprio rilassati, soprattutto la Eli, i bambini come al solito sono stupendi del resto loro vivono la giornata, Dani quanti kg hai già perso?
Per la cronaca articolo finito vi terremo aggiornati, se volete mandateci l’indirizzo e vi spediamo Voce Amica…
Le vostre mamme hanno gia iniziato a inscatolare tutto, a dir la verità hanno quasi finito oggi gli ho portato altri scatoloni.
Un abbraccio forte forte-un bacio a Irene e Lele, accarezzate Sancho
Fra e Michela