…come a casa… un po’ in piú!

2010
08.18

É un po’ di tempo che non aggiorniamo il blog, due sono i  motivi, entrambi belli: sono arrivati a trovarci lo zio Massi e la zia Sere con Tommaso e in questi 20 giorni la casa si é riempita con molte visite!

Che emozione ritrovarsi dopo 6 mesi, vedere il nipotino cresciuto, scoprire nella relazione che per i nostri bimbi é come se non si fossero mai salutati. L’affetto che ci lega, aiutato dalla tecnologia, é davvero piú grande di quell’oceano che c’é in mezzo!

Agli zii abbiamo fatto subito il battesimo di Bolivia… avevamo programmato 4 fantastici giorni di turismo in una delle zone culturalmente piú interessanti del Paese, ovvero le Chiquitanie, ma causa festivitá locale, bloqueo e la classica disorganizzazione boliviana, non sono stati proprio rilassanti. Tre giorni inseguendo il mezzo piú pratico per spostarsi e comunque tre giorni di spostamenti lunghi e scomodi. Il tutto non ci ha impedito di restare affascinati dall’arte e dalla natura di questa zona… e per fortuna i bimbi avevano cosí tanta voglia di ritrovarsi e giocare che non si sono arresi neppure sul taxi piú stretto!

Strano al ritorno a Cochabamba, sentirsi a casa… una casa piena di persone: volontari, seminaristi, amici in visita, chi ha perso il volo e ha bisogno di un appoggio. Una casa viva, a volte faticosa (…per chi un po’ conosce Elisa), ma bella. Bello incontrare tante storie di persone curiose, generose, bello dover spiegare la propria presenza rimotivandosi. Cucinare per 15 e trovarsi in 20 e condividere cene ricche di chiacchiere, scherzi e riflessioni! Stingersi in cappellina per ridirci il centro di questa comunitá ed esperienza.

Un agosto intenso quindi… e ancora manca il racconto del bel pellegrinaggio ad Urkupiña la notte dopo ferragosto… ma a questo dedicheremo il prossimo pisolino di Irene!

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