27 gennaio, giornata della memoria anche qui.. non in Bolivia dove pare non esserci molta attenzione sul tema ma almeno in casa ci abbiamo provato con un momento di preghiera alla mattina e, se non crolliamo dal sonno, un film insieme fra poco quando rientreranno i preti dalle loro attività.
Già che siamo in tema riportiamo due note sulla nostra quotidianità ancora vacanziera (… la eli inizia a friggere…): sveglia intorno alle 7.30, lunga colazione più o meno in condivisione con gli altri abitanti della casa e preghiera in cappellina per affidare la giornata; poi ognuno parte per le sue attività e ci si ritrova alle 12.30 per pranzo e 4 chiacchiere. Al pomeriggio di nuovo ognuno alle sue attività. Noi famiglia restelli ceniamo verso le 19.30 con chi è già rientrato, altrimenti ci si ritrova dopo cena per chiudere la giornata. Normalmente saremmo in 8: noi, padre Sergio, il parroco, padre Eugenio e due ragazzi in servizio civile Alessandra e Matteo, ma spesso abbiamo ospiti e amici che si uniscono alla vita di casa. In questo periodo per esempio ci sono alcuni signori di un’associazione di Bergamo che si stanno occupando di alcuni lavori di manutenzione nelle comunità sulle Ande.
Altra nota di vita quotidiana: sono inizi
ati i lavori per sistemare la nostra casa!
Nel fine settimana abbiamo fatto un giro in centro e oggi prima gita fuori Cochabamba, siamo andati a visitare un’azienda agricola e una scuola di agrozootecnia che fanno capo all’opera della “Ciudad del Niño”, istituto legato alla diocesi di Bergamo, che ospita orfani.
Ci sentiamo ancora un po’ estranei a questa comunità che pure ci accoglie con gioia e interesse ma sicuramente nonostante l’oceano di mezzo sentiamo che il legame con la nostra comunità di origine, con voi amici è veramente forte: grazie per la vicinanza che ci mostrate fatta di mail e messaggi che accompagnano le nostre giornate!
Inizia il film.. ciao!!!
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Tags: amici, casa condebamba, Racconti

Ciao Ragazzi,
grazie per la vostra bella testimoninaza… i vostri post sono davvero un dono prezioso per tutti noi.
Lunedì abbiamo avuto il consueto incontro in Caritas e vi abbiamo pensato.
Accompagniamoci a vicenda con la preghiera.
Un abbraccio Al e Anne
… ma quanto sono belli questi bimbi boliviani …
ciao!
voi in realtà non mi conoscete… sono Alessandra, mi hanno parlato di voi Valentina e Maurizio. Sono la cugina di Valentina e un po’ di tempo fa mi aveva detto che un collega di Mau, con la sua famiglia, si sarebbe trasferito a Cochabamba per due anni. Mi sono subito emozionata all’idea, perchè anch’io quest’estate ho fatto un’esperienza di un mese proprio lì… Ho chiesto a Valentina se, per caso, sareste andati ad abitare nella parrocchia di Condebamba, da Padre Sergio e Padre Eugenio… ma ovviamente non era molto facile ricordarsi questo buffo nome! Oggi, allora, lei mi ha dato il nome di questo vostro blog.
Che emozione leggere i vostri racconti e guardare le foto del giardino, e pensare alla cappellina dove sono stata e ai cani e a quelle vie… è stato proprio bello!
Sono stata solo un mese a Cochabamba insieme ad un gruppo di ragazzi di Monza e Milano, accompagnati da don Pietro. Alcuni di loro erano stati già l’anno scorso lì tramite la Caritas e, dopo aver conosciuto Eugenio e Sergio personalmente, hanno organizzato il viaggio di quest’estate.. e io, per strani giri, mi sono aggregata. Non abbiamo abitato nella parrocchia, però. Siamo stati ospitati da alcune suore, al noviziato della parrocchia di Guadalupe. Di cui le due suore italiane sono madre Fiore e madre Angela e poi ci sono ragazze boliviane. Non so se già le avete incontrate, ma penso proprio che le conoscerete ben presto!!
A Condebamba siamo stati molte volte, a fare due chiacchiere, a cenare, a partecipare alla messa, a pregare, ad ascoltare i racconti di Sergio ed Eugenio, a mangiare carne alla griglia con i giovani della parrocchia, a vedere le gare di aquiloni dei bambini del dopo scuola, a bere un mate… Sono sempre stati momenti bellissimi, in cui siamo stati accolti con gran sorrisi, anche se andavamo un po’ a rompere, invadendo la casa in nove persone, mentre loro correvano tutto il giorno, come fanno ora immagino… Sono due persone davvero fantastiche!
Che dire? sono proprio contenta di queste “coincidenze” (?) della vita… sarò una fedele visitatrice del vostro blog! E poi, se quest’estate riuscirò a tornare, sicuramente ci incontreremo di persona!
Ammiro molto il vostro coraggio e capisco la vostra emozione, invidiandovi anche un po’!
Se potete, salutatemi Sergio e Eugenio!!
grazie…
ciao,
alessandra
Che dire?!! Coincidenze?!! in tutta questa vicenda ci stiamo sempre più convincendo che questo non sia il nome giusto!! grazie per aver condiviso con noi i tuoi ricordi e nuovamente ti ospiteremo volentieri sul blog e a condebamba! ti salutiamo tutti! Elisa
Ciao!! Bellissima questa idea tecnolgica per seguirvi da qui!! Bravi!!
Coraggio!! Inserirsi in una comunità che c’è già a volte può anche essere faticoso, raramente aderente alle aspettative, sicuramente affascinante appropriarsi pian piano di una storia non nostra ed entrare a farne parte…non so perchè ma mi ricorda qualcosa!! Vi portiamo nella preghiera! Un abbraccio grande simo (e ste molinari)
Voce Amica di Febbraio è alle stampe: ditemi dove e ve lo spedisco in anteprima: intanto che siete … in vacanza, avrete tempo per sfogliarlo!
Ciao.
Ciao famiglia restelli,
ho appena letto tutti i commenti e….che dire?grazie per il bellissimo esempio che date a tutti noi.. un abbraccio Anna
Ciao Daniele, pochi giorni fa è mi è stato segnalato il blog e adesso me lo guardo per bene.
Ti ho pensato spesso prima della vostra partenza e sono davvero contenta di poter avere aggiornamenti della vostra esperienza boliviana attraverso il sito, vi seguirò animata da curiosità e un pizzico di invidia per il coraggio della vostra scelta.
Un forte abbraccio