NUOVO PROGETTO IN COLLABORAZIONE CON
Con questo post vogliamo presentare un progetto in ambito riabilitativo per il quale ci farebbe piacere il vostro coinvolgimento e aiuto. Si tratta di un corso di formazione ed un laboratorio pratico con il fine di avviare una piccola produzione di sedie a rotelle su misura.
Contesto : La situazione dell’area riabilitativa qui in Bolivia è segnata da una buona preparazione dei fisioterapisti ma da una scarsità di mezzi e materiali per la riabilitazione. In Bolivia non c’è un corso per tecnici ortopedici, ma ancora di più, in tutto lo Stato non c’è una fabbrica di carrozzine e ausili. Tutte le sedie a rotelle, le protesi, le ortesi sono prodotti di importazione (Corea, Brasile) o donazioni dagli USA o dall’Europa. Con i fisioterapisti locali con i quali collabora, Elisa sta condivi
dendo il problema di dover “adattare i bambini alle carrozzine” invece che dare ad ogni bambino una sedia adatta a lui, con il triste risultato di vedere disabili posturati in modo scorretto su carrozzine vecchie che spesso arrancano su strade dissestate… Il rischio è quello che spesso si lavora più sul danno terziario indotto dalla mala-postura che sulla possibilità di “abilitare” realmente. Siccome la mancanza di mezzi “aguzza l’ingenio” abbiamo davvero incontrato fisioterapisti che con materiali vari, gesso e molta fantasia, confezionano tutori e ortesi dignitose. Con loro e da loro è emersa forte la richiesta di strutturare un corso-laboratorio dove migliorare le loro competenze in tale ambito e insieme formare un operaio che seguendo le loro indicazioni possa mettersi a produrre sedie a rotelle “su misura” o altri strumenti riabilitativi.
Progetto: E’ nata quindi l’idea di elaborare un progetto per rendere possibile questo desiderio. L’idea di fondo sarebbe quella di chiedere ad un tecnico ortopedico (o un professionista competente) di venire a Cochabamba (a titolo volontario, spesato per viaggio e soggiorno) per un periodo di 2 o 3 settimane durante le quali aiutare i fisioterapisti a puntualizzare materiali e metodi di costruzione delle ortesi, fornire indicazioni ai terapisti su come pensare una carrozzina personalizzata e contemporaneamente formare un operaio affinché praticamente possa realizzarla. La Caritas di Cochabamba (dove lavora Daniele) fornirebbe la copertura logistica, gli spazi e gli attrezzi per l’attività produttiva.Il progetto prevede quindi l’allestimento, negli spazi di Caritas, dell’officina di produzione con l’acquisto di alcuni strumenti necessari alla fabbricazione delle sedie a rotelle (tornio, saldatrice….) I centri di riabilitazione con i quali collaboriamo si sono impegnanti a che i fisioterapisti del centro possano partecipare al “laboratorio di formazione”.Inoltre gli stessi centri hanno assunto l’impegno futuro di comprare le sedie a rotelle dall’officina di Caritas nel momento in cui un loro assistito ne necessitasse.Compatibilmente con i fondi raccolti ci piacerebbe finanziare l’avvio della produzione “regalando” carrozzine nuove ad alcuni disabili con una situazione socio-economica difficile creando una commissione di lavoro tra tutte le istituzioni partecipanti per scegliere i criteri di attribuzione.Collateralmente si svolgerà una “campagna pubblicitaria” per presentare il laboratorio di produzione a tutte quelle istituzioni non coinvolte direttamente nel progetto ma che potrebbero garantire un mercato alla produzione di sedie a rotelle (associazioni di genitori di bambini disabili, altri centri di riabilitazione, istituzioni a fine socio-sanitario…). In questa attività il progetto sarà coadiuvato dalla ong Terres des Hommes-Holanda che qui in Bolivia oltre a vari progetti ha un ruolo di mediatore tra le istanze sociali ed il governo per lo sviluppo di politiche a favore della disabilità. Da sottolineare come, seppur non direttamente, lo sviluppo del progetto coinvolgendo nella sua attuazione varie istituzioni locali che si occupano di disabilità (corso-laboratorio, contatti per pubblicità, riunioni per definizione dei dettagli…) potrà incrementare la reciproca conoscenza e il dialogo tra le stesse implementando così la rete sociale a favore di politiche attente al mondo della disabilità.
Attori locali coinvolti:
“ATENDI”: Centro di riabilitazione e assistenza diurna
“FONDAZIONE CAPEDIS”: Centro di riabilitazione, assistenza diurna e casa di accoglienza
“HOGAR DANILO” casa di accoglienza per ragazzi disabili
“Parroquia Nuestra Señora de l’Annunciaciòn-Condebamba” parrocchia che svolge un lavoro di pastorale della salute nei quartieri maggiormente coinvolti nel progetto
“CARITAS Cochabamba”
“Terres des Hommes-Holanda” ong impegnata nel tema della sanità ed educazione
Finanziamenti e attori italiani coinvolti
Tramite l’associazione KemKogi – Cuore Unico di Cernusco sul Naviglio, di cui siamo soci , abbiamo chiesto un finanziamento al Comune di Cernusco, secondo il bando per la cooperazione internazionale che é risultato di 3700 € in quanto terzi classificati. Siccome il preventivo iniziale del progetto era di 14000 € (con maggiori fondi riusciremmo ad attrezzare meglio il laboratorio e inoltre distribuire a titolo gratuito più carrozzine) stiamo cercando altre fonti di finanziamento. Alla Fondazione don Gnocchi (importante istituzione italiana che si occupa di riabilitazione) abbiamo chiesto una collaborazione professionale nell’elaborazione del programma formativo e nell’individuazione del volontario che potrebbe venire a tenere il corso-laboratorio.
Saremmo felici se anche voi poteste contribuire alla realizzazione di questo progetto, noi restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento o dettaglio e per aggiornavi sugli sviluppi dello stesso attraverso la posta elettronica e tramite pubblicazioni su questo blog.
Vi ringraziamo per l’attenzione!
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Tags: caritas, fisioterapia, kemkogi, progetto, sedie a rotelle
