2010
07.13

Settimana scorsa abbiamo partecipato all’incontro proposto dalla Fondazione CUM per tutti i missionari italiani presenti in Bolivia. Abbiamo avuto occasione di confrontarci sulle tematiche relative alla famiglia, accompagnati da alcuni relatori e, lavorando in gruppi di interesse, abbiamo cercato di leggere la realtà della familia boliviana oggi tra problemi economici, povertà vecchie e nuove e un patrimonio valoriale da difendere e promuovere. Dal confronto e dall’ascolto sono nati alcuni interessanti spunti per la pastorale e il lavoro quotidiano che ciascuno di noi vive chi in parrocchia, chi in ospedale, chi nel lavoro con i ragazzi.

Più interessante però mi è parso il clima di fraterno dialogo, di incontro tra i 30 missionari presenti (dei 237 operanti in Bolivia: fresche e timide esperienze di missione (come la nostra), accanto a consolidate e intense esperienze di 40 anni e più di missione insieme per scoprire come essere Chiesa che annuncia la Sua parola e il Suo volto.

A volte, soprattutto quando si lavora nel sociale e non nella pastorale, si rischia di rincorrere problemi da risolvere, cose da “aggiustare” perdendo di vista il nostro mandato, perdendo la centralità della nostra presenza qui e cioè cercare, in ogni gesto e in ogni relazione, di riscoprire e annunciare il Maestro che salva. E’ stato bello riscoprirsi Chiesa.

Un grazie quindi a quanti in Italia hanno promosso e permesso questo incontro e lavorano perchè nella Chiesa si formino questi ponti di scambio.

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