assemblea, bloqueo, donazione… frammenti di vita ordinaria

2010
03.09

La quotidianità che prende forma ci ha allontanato un po’ dal blog… non abbiamo grandi novità da raccontarvi ma piccole vicende ordinarie, o quasi.

Il 28 febbraio c’è stata l’Assemblea Parrocchiale che ha ufficializzato l’inizio della Missione Permanente anche qui a Condebamba, come sta lentamente accadendo in tutta l’America Latina.

Per noi è stato bello vedere quante persone, giovani, anziani, catechisti si “compromettono” con la vita della Parrocchia, dedicando tempo ed energia all’annuncio del Vangelo e al servizio degli altri. Contemporaneamente abbiamo però avuto modo di vedere quanto difficile sia fare proposte con un contenuto elaborato a causa di incostanza, difficoltà a rielaborare i contenuti, a volte problemi linguistici o di analfabetismo.

Per quanto riguarda la pastorale, sabato cominceremo un percorso per giovani famiglie che vogliono confrontarsi sull’essere coppia e genitori cristiani cercando contestualmente di creare delle relazioni amicali (ci stavamo provando a Cernusco e siamo finiti per rimetterci in gioco a Cochabamba).

La scommessa su questo percorso è alta perché sappiamo di chiedere un impegno fuori dal comune alle coppie di qua; ci hanno spiegato che normalmente la famiglia non lascia la casa vuota per paura dei furti, ci sono difficoltà culturali nel confrontarsi in pubblico su argomenti intimi della vita familiare e inoltre l’informalità dei lavori di molte persone non da spazio ad un “orario consueto” per gli appuntamenti perciò sarà difficile anche trovare il migliore per tutti.

Sul versante politico segnaliamo invece i nostri primi due giorni di “ferie forzate” a causa del bloqueo. Mercoledì e giovedì della scorsa settimana i conduttori di mezzi pubblici di tutta la Bolivia hanno incrociato le braccia e parcheggiato i loro mezzi nei punti di accesso alle città e sui principali incroci per protestare contro una legge proposta dal Governo al fine di arginare il problema degli incidenti dovuti alla guida in stato di ebbrezza che provocano numerosi morti al mese.

La norma più contestata della proposta di legge prevede il ritiro a vita della licenza di condurre mezzi pubblici all’autista “borracho” e la sospensione dal servizio per tutti i mezzi, e conducenti, della stessa compagnia per un mese.

Il dibattito su questo sciopero è stato molto acceso in tutto il paese perché se da una parte l’opinione pubblica è a favore della “mano pesante”, dall’altra pesa il pensiero di lasciare senza stipendio decine di famiglie per l’incoscienza di un singolo.

Domenica in Parrocchia c’è stata la seconda donazione collettiva di sangue a cura della neonata Associazione Boliviana Donatori di Sangue (ABDS) con una risposta positiva da parte soprattutto dei giovani. Vedere il grande lavoro fatto dall’associazione a livello cittadino e da Don Sergio e Don Eugenio qui in parrocchia per vincere le paure dovute a scarsa conoscenza medica e credenze popolari (donare sangue accelera l’invecchiamento, se ti tolgono il sangue ti rubano l’anima…) ci ha fatto rileggere l’importanza del gesto di donare il sangue. Noi cernuschesi siamo abituati ad un’AVIS attiva ed efficiente, alla presenza di un servizio sanitario nazionale gratuito e possiamo permetterci di non pensare a quante energie che stanno “dentro” alla sacca di sangue che potremmo ricevere nel momento del bisogno.

Ultima nota: ieri “abbiamo” iniziato il trasloco di casa… a Cernusco! Grazie di cuore a tutti gli amici e ai nonni che ci stanno aiutando anche con questi gesti concreti.

2 Responses to “assemblea, bloqueo, donazione… frammenti di vita ordinaria”

  1. Lorenza scrive:

    Carissimi,
    è bello sapere che la vostra quotidianità si spende in vicende ordinarie; significa che sta diventando veramente la vostra vita, vissuta fino in fondo, e non “I Restelli in Bolivia”.
    Avanti con fiducia, la difficoltà sono molte (pensate a quanta fatica si fa a creare occasioni di confronto per le famiglie qua…) ma, si sa, a noi compete la semina, il Signore si prenderà cura del vostro e del nostro lavoro!
    lorenza

  2. Roberto Rondin scrive:

    Ciao
    sono Roberto, di AVIS Regionale Veneto. Sono capitato per caso in questo sito, ed è con emozione che ho letto dell’Associazione che noi, come donatori di sangue del Veneto, abbiamo tenuto a battesimo a febbraio dello scorso anno e che tuttora stiamo sostenendo economicamente. Da questo piccolo passo, fatto per caso accogliendo una richiesta di Padre Alfredo, è nato un grande Progetto, finanziato anche dal nostro Ministero Affari Esteri, per sviluppare il volontariato del sangue in Sud America, prendendo proprio ad esempio quello che si sta facendo in Cochabamba. Venerdì 26 avremo per questo un incontro con il Ministero della Salute a La Paz: spero tanto di aver la possibilità di vedere Don Sergio, Don Eugenio, la Dottora Cinthia e tutti gli amici!
    Matteo 13 1-23

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