Parole…
01.11
in questa pagina vorremmo riportare parole che ci hanno accompagnati nel nostro cammino fino alla Bolivia… e che incontreremo lungo il percorso
il tarlo anche se è piccolino può far cadere un albero grande
proverbio australiano
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testimoni di un incotro, alleati per sempre
(cammino di Sichem)
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Ci impegnamo per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra
vita, una ragione che non sia una delle tante che ben conosciamo e che
non ci prendono il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole
generosamente offerte ai giovani dalla gente pratica. Si vive una sola
volta e non vogliamo essere giocati in nome di nessun piccolo interesse.
C’interessa di perderci per Qualcuno che rimane anche dopo che noi
siamo passati e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.
C’interessa di portare un destino eterno nel tempo, di sentirci
responsabili di tutto e di tutti, di avviarci, sia pure attraverso lunghi
erramenti, verso l’Amore.
Ci impegnamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo su misura,
ma per amarlo. Per amare anche quello che non possiamo accettare,
anche quello che non e’ amabile, anche quello che pare rifiutarsi
all’amore perche’ dietro ogni volto e sotto ogni cuore c’e',
insieme a una grande sete d’amore, il volto e il cuore dell’Amore.
Ci impegnamo perche’ noi crediamo nell’Amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta per impegnarci perdutamente.
Don. P.Mazzolari
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UN PO’ DI MAFALDA
SOLO LE PIDO A DIOS
Solo le pido a Dios
Que el dolor no me sea indiferente
Que la reseca muerte no me encuentre
Vacio y solo sin haber echo lo suficiente
Solo le pido a Dios
Que lo injusto no me sea indiferente
Que no me abofeteen la otra mejilla
Despues que una garra me arañe esta frente
Solo le pido a Dios
Que la guerra no me sea indiferente
Es un monstro grande y pisa fuerte
Toda la pobre inocencia de la gente
Es un monstro grande y pisa fuerte
Toda la pobre inocencia de la gente
Solo le pido a Dios
Que el engaño no me sea indiferente
Si un traidor puede mas que unos quantos
Que esos quantos no lo olviden facilmente
Solo le pido a Dios
Que el futuro no me sea indiferente
Desahuciado està el que tiene que marchar
A vivir una cultura diferente
Solo le pido a Dios
Que la guerra no me sea indiferente
Es un monstro grande y pisa fuerte
Toda la pobre inocencia de la gente
Es un monstro grande y pisa fuerte
Toda la pobre inocencia de la gente
(Mercedes Sosa)
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“Servi inutili”: ovvero noi siamo semplici servi, siamo appena servi, per cui, proprio come tali, non possiamo reclamare alcun particolare riconoscimento, alcun premio, e anzi dobbiamo confidare che il nostro “padrone”, che però è anche e soprattutto un padre giusto e misericordioso, continui a tenerci e ad usarci come suoi servi fedeli ai quali forse un giorno vorrà elargire in misura e forme sorprendenti tutto il suo amore paterno. “Servi inutili”, perché, quali che siano le nostre opere e i nostri stessi meriti umani, essi sono cosí infimi, cosí irrilevanti, cosí insignificanti in rapporto alle opere e all’amore di Dio, che altro non possiamo fare se non aver fiducia nelle parole di quel Dio che un giorno, sulla terra, si mise a servire i suoi discepoli lavando loro i piedi e sacrificandosi per tutti sino a morire sulla croce: “Bene, servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuo padrone” (Mt 25,21). Solo i servi che hanno coscienza di essere inutili, di non poter e saper fare abbastanza, di valere poco, di non essere sufficientemente utile agli altri, ai bisognosi, ai sofferenti, sono anche capaci di implorare sinceramente il loro padrone di non abbandonarli mai e di esprimere una genuina e non artefatta gratitudine a quello stesso Signore che sa riconoscere e non mancherà di riconoscere i suoi servi buoni e fedeli. Sono questi i servi che l’evangelista chiama “beati”: «Beati quei servi che il padrone, al suo ritorno, troverà svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli» (Lc 12, 37). Perciò, come è stato ben detto molti anni or sono, «il sentirci inadeguati ci dà gioia e fiducia, non smarrimento; ci fa proclamare il primato di Dio. Siamo consapevoli del fatto che non sta a noi salvare il mondo e non dobbiamo caricarci tutto il peso del mondo sulle nostre spalle. Solo Dio salva e dà pace. Il sentirci servi inutili e inadeguati ci rende umili e insieme grati ? Umili – e lo diciamo come cristiani – perchè siamo stati deboli e fragili, e sappiamo di essere stati ben poca cosa di fronte alle grandi esigenze di ogni epoca. Grati e riconoscenti perché, pur nella nostra debolezza, tante cose Dio ha fatto per le nostre mani e ha ispirato ai nostri cuori» (C. M. Martini, Alla fine del millennio: servi inutili, liberi, umili e grati. Discorso per la festa di S. Ambrogio. Milano, 5 dicembre 1997).
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“cuando le doy de comer a un pobre me dicen bueno,
pero cuando pregunto por las causas del hambre me dicen comunista”
(Mons.Hélder Cámara)
pSolo le pido a Dios
Que el dolor no me sea indiferente
Que la reseca muerte no me encuentre
Vacio y solo sin haber echo lo suficiente





