“Fausto era il nostro papà: non è più con noi da poco tempo ma nel lungo periodo della sua malattia ha conosciuto attraverso Don Paolo il progetto di Elisa e Daniele.
Ce ne aveva parlato, gli erano piaciuti la concretezza e lo spirito di questi due giovani, come lui persone reali, pratiche e pronte a mettersi in gioco in un paese così lontano.
Come lui ha fatto in ogni giorno della sua vita, con la famiglia, con le responsabilità di un lavoro, il suo, che pur nell’arido mondo degli affari non gli ha impedito di pensare alle conseguenze che le sue decisioni potevano avere per le persone che lo circondavano.
Ha deciso di lasciare di lui un tangibile ricordo a tanti chilometri di distanza ma nell’unità delle persone che soffrono, di cui è pieno il mondo. Per lasciarci un valore umano, un ricordo, un insegnamento.”
Questo ricordo e insegnamento sono oggi aiuto concreto: abbiamo ricevuto 3000 € e con questi soldi siamo riusciti a fare 2 cose:
– acquisto di materiale riabilitativo per i centri disabili con cui collabora Elisa, nello stile del lavoro che raccontava in un precedente post.
- aiuto economico ad una bella fondazione (FUNAC – Fundación Nacional de Ayuda Contra el Cancer) che é l’unica istituzione in Cochabamba che si occupa di accompagnare nel lungo percorso della malattia le persone affette da tumore (attualmente ha in carico circa 300pazienti), cercando i farmaci chemioterapic, non sempre disponibili sul mercato, ottenendo sconti negli ospedali (la sanitá in Bolivia é tutta a pagamento), sostenendoli con il servizio di psicologia e assistenza sociale familiare, con visite domiciliari e in ospedale dove dopo anni di battagle sono riusciti ad attrezzare una stanza con 6 posti letto per i ricoveri e una postazione day-hospital. Il lavoro di questa associazione é davvero grande, il mercoledí davanti alla loro sede c´é sempre una lunga coda di persone che chiedono loro assistenza e accompagnamento dato che, come spiegavamo, qui in Bolivia la salute per molte famiglie é un lusso: un ciclo di chemioterapia mediamente costa circa 6000 boliviani, 3000 attraverso la mediazione di FUNAC a fronte di uno stipendio medio di 1200bs.
Speriamo che questa collaborazione sia l’inizio di una relazione continuativa e proficua per il lavoro di FUNAC e i loro assistiti, per la nostra parrocchia che spesso si trova a indirizzare e assistere famiglie alle prese con questi problemi e perché no, per tutti voi amici e familiari di Fausto che nella sua memoria state contribuendo ad un progetto che vale nel segno di una corresponsabilitá sociale e umana importante.







