26 OTTOBRE 2011.. finalmente dopo due anni di attese e di risparmio di giorni di ferie, siamo riusciti ad organizzarci per andare dai nostri carissimi amici Elisa e Daniele. Il nostro sogno, la nostra esigenza, era di condividere con loro questa esperienza straordinaria, così difficile da capire se non la vedi dal ‘vivo’. Se comprendi i nomi dei luoghi,delle persone,se comprendi come è fatta la loro vita e la loro casa boliviani non solo dai racconti, forse è possibile essere li con loro quando ne hanno bisogno.. anche via Skype.
E invece?? Ci ha accolto la famiglia e gli amici che sono sempre stati e che noi conosciamo: Daniele sempre così disponibile, gentile, che si addormenta mentre ti parla o gli parli,poco uomo di casa ma straordinariamente altruista. Elisa, la nostra super mamma, sempre presente ovunque e con tutti, disponibile e instancabile anche con un pancione di sette mesi, con i suoi figli ma anche con i suoi coinquilini preti e volontari,una donna attenta e ‘caterpillar’ che non si riposa mai.
E’ sembrato di essere sempre stati con loro,di ‘averli vissuti’ tutti i giorni da quando sono partiti, di avere sempre e comunque quel rapporto vero e vivo che avevamo qui a Cernusco. Le nostre aspettative così nobili e articolate sono state così stravolte da una naturalezza e da una condivisione vera,semplice e incredibilmente normale.
Certo la loro vita è completamente diversa dalla nostra, molto più lenta, ritmata dai bisogni dell’uomo, che a volte ti fa così arrabbiare; non capisci come possano vivere alla giornata o addirittura all’ora, ma la famiglia Restelli è comunque italiana perciò non hanno stravolto le loro idee o le loro abitudini, si sono semplicemente adattati il più possibile per condividere con questo popolo i loro ritmi. E poi siamo noi troppo veloci,no?!?
Anche i bimbi Irene ed Emanuele sono davvero sereni,la loro vita scorre tranquilla e spensierata,possono vivere a contatto con la natura e parlano quasi perfettamente due lingue, con una disinvoltura invidiabile. Sono davvero bimbi meravigliosi, socievoli che sanno stare con tutti e hanno un gesto di affetto per tutti. Il Lele ,innamorato del suo ‘zio Fancy’ ,è un gran chiacchierone e inventa storie su personaggi immaginari invidiabili a qualsiasi scrittore di favole per bambini. Irene è dolcissima, oramai donnina di casa che aiuta la mamma in cucina,adora sistemare e bagnare il giardino ci ha aiutato ad andare in giro per la città parlando spagnolo per noi.
Durante il nostro viaggio in Bolivia siamo riusciti a vedere un pò di posti tipici e città in altopiani fino a mt. 4200 ma per lo più siamo stati in giro con Elisa e Daniele a vedere come procedono i loro progetti e a conoscere le situazioni difficili che vivono ogni giorno persone disabili,bimbi e famiglie intere in carcere in condizioni difficili,senza igiene e spazio vitale per vivere (compresi i bambini). Per questo motivo abbiamo dedicato del tempo durante il nostro viaggio a comprare prodotti artigianali boliviani da poter vendere qui in Italia tramite banchetti di beneficienza per raccogliere fondi per tutti i progetti che Elisa e Daniele sostengono, per ora abbiamo fatto banchetti a Cernusco sul Naviglio, Milano e Bollate ma presto ci troverete ancora in giro per i Paesi perché è troppo importante recuperare questi fondi soprattutto dopo aver visto in che condizioni vivono e quanto bisogno c’è di far partire e continuare progetti importanti per il sostegno soprattutto dei più deboli. Dedicare il nostro tempo anche da qui ci sembra importante.
Cosa portiamo a casa da questo viaggio? Sicuramente una serenità interiore di aver potuto viverci come amici e come persone, il fatto di aver riscoperto per l’ennesima volta che il volto di Dio è ovunque e che è l’Unico che può scaldarti il cuore e soprattutto che vogliamo che anche la nostra vita come famiglia viva all’insegna di questo volto,unico, che riesce a renderti la vita VERA e PIENA; quindi ci mettiamo in cammino come famiglia per capire cosa e come possiamo fare per vivere questo Amore.
Grazie Elisa,Daniele,Irene ed Emanuele perché siete una testimonianza vera e viva dell’Amore più straordinario, devastante, vero e gratuito che esista e ci avete ricaricato e aiutato a rimetterci in cammino.
(da Voce Amica gennaio 2012)
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