Archive for ottobre 24th, 2011

Ya pasó…


2011
10.24

Domani a quest’ora saremo sopra l’oceano, un volo diretto (o quasi!!) a Cochabamba. Che dire… questo mese ci é scivolato tra le dita, veloce e liquido tanto che quasi non abbiamo avuto il tempo per dargli la forma che avremmo voluto; volevamo dare piú spazio alle relazioni che contano, piú concretezza alla nostra casa… ma… ya pasó appunto!

Le valige stanno esplodendo, non so se le riusciremo a chiudere, come ogni volta che ci spostiamo sembreremo dei profughi che trasportano tutta la casa… nelle tasche delle valigie, preziosi tesori: i volti dei bimbi nati mentre non c’eravamo, i giochi di Irene ed Emanuele con gli amici ritrovati, i vizi dei nonni, le chiacchiere, gli sguardi e gli abbracci con gli amici di sempre, alleanze che ne la lontananza ne il tempo possono allentare, l’accoglienza della comunitá…

Un mese prezioso, le tante occasioni di racconto o testimonianza, intime e private o pubbliche ci hanno offerto la possibilitá di rileggere il nostro servizio, di guardarlo da lontano cogliendone il bello e il difficile, le aspirazioni della prima partenza e la concretezza dell’anno e mezzo vissuto. Grazie per averci ascoltato! Speriamo di non aver annoiato nessuno, ci stava a cuore dire la bellezza dell’esperienza in terra boliviana, un’esperienza non stra-ordinaria ma un’esperienza che trova la sua ordinarietá nel rispondere ad una chiamata come altre famiglie qui seppur con altre scelte e in altri contesti.

Questa sera peró mi trovo davvero ad invidiare quei missionari stra-ordinari che caratterizzano il nostro immaginario, quelli che si sentono a casa loro nella terra che li ha accolti e si struggono di nostalgia quando ne sono lontani… per me invece domani non sará solo un ritorno in Bolivia, ma una ripartenza con tutte le nostalgie del caso. Mi appassiona il servizio che vivo a Cochabamba, sono grata a quest’esperienza che mi provoca e arricchisce nell’incontro col fratello, felice dell’esperienza di vita comunitaria che mi educa; allo stesso tempo saluto con difficoltá questa Cernusco, questa Italia, le sue bellezze, il contesto privilegiato di relazioni e amicizie che offre a me e ai miei bimbi.

Ormai é ora… “cappelli e cappotti…” ma forse sarebbe meglio dire “sombreros y poleras” dato che ci attende l’estate, il cuore pieno di gratitudine, la testa seppur ancora un po’ confusa, piena di speranze e progetti per questo nuovo anno e mezzo… hasta luego!

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