Archive for agosto, 2011

volti


2011
08.27

Questa settimana per la prima volta ho visto due espressioni sui volti dei detenuti: il sorriso che da la libertá e l’angoscia del primo giorno.

Mercoledí mentre camminavo sul marciapiede, dopo aver inaugurato l’esposizione di prodotti artigianali in San Antonio, ho visto un ragazzo che avevo conosciuto dentro ed era uscito il giorno prima. In questo anno e mezzo di servizio ho fatto un “in bocca al lupo” a molti detenuti che stavano per uscire, ma poi non li ho piú rivisti, mentre questa volta ho proprio percepito la gioia della libertá, il gusto di dire <<sono fuori!>>

Oggi invece mi é toccata l’altra faccia della medaglia: un ragazzo di 18 anni appena compiuti con gli occhi smarriti e l’espressione triste, timoroso di dire qualsiasi cosa, che accompagnato da un poliziotto e tre delegati dei detenuti (che hanno il compito di fare da testimoni) é entrato in infermeria dove gli hanno fatto una visita sommaria e una piccola introduzione alle “regole del gioco”.

Due volti legati al mondo del carcere che credo mi ramarranno impressi a lungo.

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¿ma cosa si fa’?


2011
08.25

ieri, serata conclusiva con i ragazzi inviati dal Centro Missionario: racconti, saluti… e una domanda interessante:  come impostate il vostro lavoro di promozione umana ed evangelizzazione? é possibile cambiare le cose senza “occidentalizzare a tutti i costi” ? é possibile introdurre alcuni valori senza stravolgere la loro cultura?… in paratica cosa fate? Domanda intelligente a cui é difficile rispondere con altrettanta intelligenza, o meglio regole e risposte confezionate non ne abbiamo. Questa mattina peró, ripensando al quesito, mi sono ricordata di una piccola cosa, non una risposta col fiocchetto ma un contributo alla riflessione. Ricordo che in un campo di lavoro a Sarajevo con i gesuiti, incontrai una ragazza che mi disse “vedi, io mi rendo conto della bellezza e di quanto vale il mio paese solo atraverso il tempo e la passione che spendete voi!”. Se la nostra presenza e il nostro lavoro raggiungesse l’obiettivo di destare o corroborare passione e cura giá sarebbe qualcosa.

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Agosto… tranquillitá non ti conosco!


2011
08.16

rileggevo i post dell’agosto scorso… non c’é che dire, qui in casa agosto é sempre il mese piú “denso” e frizzante. La coincidenza con le ferie italiane fa’ sí che la casa si riempia di visite, volti, storie di amici, turisti, volontari… pranzi e cene in 15, caffé e merende per chi passa per un salutino e una chiacchierata! Faticoso? un poco ( quest’anno meno…¿che io stia diventando piú elastica?!??), bello?… indubbiamente! Quest’anno, data la presenza di un piccolo gruppetto di ragazze inviate dall’ufficio missionario, quello che piú mi affascina é l’ncontro con i tanti giovani: piú o meno curiosi, piú o meno in ricerca, piú o meno informati sulle tematiche di “missio-mondialitá”. Mi rivedo nel 2000 in Ecuador, digiuna da qualsiasi informazione seria nel tema, affascinata dalle bellezze naturali e da una cultura “altra”, amareggiata e indignata per la povertá le ingiustizie, incantata dal lavoro e dalla persona di P.Attilio o  di Suor Bea, mi sembravano mostri di santitá e impegno…  Quante cose sono cambiate, oggi, nonostante le mie piccolezze e la tanta strada da percorrere, mi ritrovo dall’altra parte… e…. “Aiuto, non sono mica alla loro altezza!!” … allora non posso ignorare quel senso di responsabilitá che tra un piatto di pasta, un caffé da condividere e una visita da organizzare mi si impianta nel cervello: cosa dico a questi ragazzi? che testimonianza stiamo offrendo? Come posso contribuire a che questa esperienza non sia solo una bella e strana vacanza ma possa trasformarsi in un “tarlo” al loro rientro? Sobrietá felice, informarsi, consumo critico… cosa significano queste parole nella mia vita prima che nella chiacchiera con i ragazzi? Riesco a far sí e a comunicare che queste non rispondono solo a una necessitá etica ma che nascono da un piccolo e infedele tentativo di rispondere sí all’invito del Maestro a costruire il Suo Regno?… Appunto: agosto, tranquillitá non ti conosco e non solo perché la gestione di casa si fa piú complessa (… ma com’é possibile che sia ancora finito il pane!!!) ma perché fortunatamente  l’incontro con l’altro risveglia pensieri e tarli che mi aiutano a non sedermi!

P.S… e in tutto questo brulicare di gente e di vita Emanuele e Irene “sguazzano” felici impartendo lezioni di geografia boliviana e spagnolo! suerte!!

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procediamo


2011
08.12

Anche se non sempre al ritmo che vorremmo, peró procediamo, e questa volta direi proprio bene.

Oggi abbiamo definito i dettagli con i partecipanti del corso per costruire sedie a rotelle e lunedí dovremmo iniziare il lavoro, quello vero! Se nessuno cambierá idea nel fine settimana, per le prossime tre settimane avremo 4 operai part time con i quali produrremo i modelli definitivi da proporre al mercato, calcoleremo bene tempi e costi di produzione per poter poi lanciarci definitivamente in questa folle avventura.

Mi devo scusare per la mancanza di aggiornamenti dopo il primo post sul corso ma abbiamo avuto davvero un gran bel da fare. Possiamo dire di essere abbastanza soddisfatti dei risultati ottenuti, soprattutto per quanto riguarda la partecipazione e l’attenzione suscitata a livello di centri che lavorano con i disabili.

La novitá piú bella di questi giorni peró é che ha deciso di collaborare con noi anche William, missionario laico Mariknol (USA), tecnico ortopedico che ha giá avuto esperienza di produzione di bici a tre ruote per disabili in Timor Est. Il suo arrivo per me é stato davvero un grande regalo della Provvidenza, anche perché oltre al suo bagaglio di conoscenze ha portato con se entusiasmo e un amico prete, Paul, che ha deciso anche lui di aiutarci un giorno alla settimana sul tema della tornitura e dei lavori di precisione.

Un altro contributo che riteniamo prezioso arriverá anche da Franco, un ragazzo della parrocchia che sta studiando ingenieria e che con in suoi compagni vorrebbe fornirci assistenza su tutto ció che riguarda la resistenza dei materiali, le migliorie tecniche per quanto riguarda i disegni delle strutture ecc.

Tutte queste persone, oltre che ha levarmi un sacco di preoccupazioni, mi danno davvero l’energia per continuare e la sensazione di stare facendo qualcosa di utile ma soprattutto qualcosa di cui c’era tanto bisogno. Significativa una frase di William: << Il mio sogno arrivando in Bolivia era di poter fare qualcosa per migliorare la mobilitá dei disabili ma in sei mesi di ricerche qui in cittá non avevo trovato proprio niente…>>

Adesso spero di riuscire a canalizzare nel modo migliore tutto questo entusiasmo e interesse per poter entrare in produzione il piú presto possibile.

Prima di passare ad un altro piccolo aggiornamento vorremmo peró ringraziare anche Claudio della Ortopedica Scaligera che ha tenuto il corso ma soprattutto ci ha aiutato a trovare materiali e idee per i sistemi posturali, per i quali abbiamo giá numerose richieste. Claudio, sappiamo di averti chiesto uno sforzo grande ad adattarti a questo mondo “a patas arriba” como lo definisce Galeano, ma davvero grazie per la tua professionalitá, la tua dedizione, per la tua attenzione e sensibilitá verso le persone che abbiamo incontrato!

Passando all’altro progetto a cui sto lavorando sono felice di darvi altre belle notizie: in carcere, dopo la rimozione dei vecchi e violenti delegati abbiamo iniziato i lavori di sistemazione del laboratorio di artigianato e altre piccole migliorie e oggi finalmente sono riuscito a mettere sul tavolo l’idea della creazione di una cooperativa di produzione nei diversi settori: artigianato, taglio e cucito, falegnameria e calzaturificio. La prossima settimana dovremmo riuscire a riunirci con i diversi responsabili di settore per vedere come poter muovere i primi passi.

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fiesta patria!


2011
08.06

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aspettative superate!


2011
08.02

corso per fisioterapisti

Oggi abbiamo avuto la seconda parte del corso per i fisioterapisti perché possano essere i prescrittori delle carrozzine in produzione: sistemi posturali, modelli di sedia, teoria, prove pratiche. Siamo contenti: 20 tra terapisti e coordinatori di servizi distribuiti sui diversi centri presenti in cittá e provincia : interesse, partecipazione e collaborazione…. e richieste giá in nota! Non resta che passare al taller di produzione!

Eccoci qui, oggi abbiamo fatto le prime prove di lavorazione dei tubi ed é andata decisamente bene, meglio di quanto pensassimo. Nelle ultime settimane io Daniele devo confessare che non ho dormito molto perché la mia esperienza in fatto di tagli, pieghe, saldature ecc. é assolutamente vicina allo 0. Ho cercato di rimediare curiosando un po’ qua e lá, chiedendo consigli a Silvano, un fabbro italiano che vive qui da anni e che ci ha aiutati tanto nell’allestimento del laboratorio, ma ovviamente non mi sentivo per nulla preparato.

Eppure piano piano, riflettendo insieme ai corsisti e a Claudio, i primi pezzi hanno iniziato a prendere forma e la forma era proprio

le prime pieghe

quella che volevamo! Partendo dalla scheda tecnica che Elisa ha preparato e da una sedia che abbiamo in riparazione (oltre a quelle di 2 corsisti che sono in sedie a rotelle) siamo riusciti a tagliare e piegare i tubi che compongono la struttura principale della sedia.

E cosí tra scintille, truccioli di ferro e sabbia (serve per piegare i tubi senza che si facciano rughe) era una turbinio di emozioni: sollievo, per la relativa facilitá con cui abbiamo compiuto i primi passi in questa avventura, allegria, anche di tutti i partecipanti, ricordi, di quando il mio papá tornava a casa con le suole delle scarpe piene di truccioli di ferro che io mi divertivo a togliere, gratitudine, verso quanti ci hanno sostenuti, spronati e accompagnati in questa “pazzia”!

il nostro logo elaborato dagli amici della coop. Il Filó

Domani sará l’ora della saldatura e della perforazione di alcuni pezzi speciali, poi arriverá l’ora del mozzo e dell’asse… dopo di che potremo dirci davvero pronti per consegnare la nostra prima carrozzina “a medida” (su misura).

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