Archive for maggio 25th, 2011
nella giusta direzione, anche se la strada è impegnativa…
05.25
Oggi è stato uno di quei pomeriggi difficili che non avevo da un po’.
Il programma non prevedeva niente di strano, un lavoretto in casa, qualche ora in carcere e poi a fare la pizza con i bimbi. Niente di strano perché ormai pensavo di essere abbastanza abituato ai racconti dei detenuti durante le mie visite. Proprio la scorsa settimana, mentre accompagnavo in visita una delegazione della Caritas Spagnola che ci sta appoggiando, vedendo la loro sofferenza nel constatare le condizioni miserabili in cui vivono i detenuti, nel sentire un piccolo frammento, nemmeno troppo crudo, di ciò che succede quotidianamente li dentro, mi rivedevo alle prime visite, quando a fatica riuscivo a processare ciò che vedevo.
E oggi mi ritrovo come un anno fa, attonito, arrabbiato, nauseato per i racconti ascoltati. Niente di molto diverso dal solito ma credo che la somma si sia trasformata in moltiplicazione.
Uno picchiato duro dai delegati, l’altro che ha dovuto dare 1000 $ per il “diritto di ingresso”, quelli che lavorano come schiavi per qualcuno dei capi, senza essere pagati, chi non ha il permesso di uscire dal laboratorio e quindi è di fatto “più prigioniero degli altri”. Insomma troppe ingiustizie tutte insieme anche per chi inizia a pensare di esserci abituato.
Alla fine però una buona notizia è arrivata: qualcuno dei delegati non è felice del lavoro che stiamo facendo in carcere da quando è iniziato il progetto di “terapia occupazionale”, quindi vuol dire che stiamo lavorando bene, per il bene di tutti e non per i privilegi di pochi. Deve essere per questo che ogni giorno c’è qualcuno di nuovo che si avvicina, che racconta, che chiede aiuto o che semplicemente ringrazia per quello che facciamo, anche se a me sembra sempre troppo poco.

