Archive for febbraio, 2010

ed è già un mese…


2010
02.23

 

Dopo un mese dal nostro arrivo iniziamo a vivere una “nuova normalità”, e la sensazione di vacanza sta lentamente lasciando il posto a una bella e ricca quotidianità.

Io, Daniele, da ormai una decina di giorni ho iniziato a lavorare in falegnameria, la cui attività è in fase di ri-progettazione. Assieme ad altri due colleghi dovrei presentare un piano di rilancio a Caritas, unitamente alla promozione di corsi di falegnameria, taglio e cucito e l’apertura di un negozio di artigianato proveniente da diversi gruppi operanti nella regione di Cochabamba.

Un progetto che mi entusiasma e che mi riavvicina al Commercio Equo (un grande amore non si scorda mai!). In questi primi giorni abbiamo visitato due microimprese femminili di cui alcuni prodotti sono già in viaggio per l’Italia. A breve vi aggiornerò su dove gli amici del Kem Kogi allestiranno il banchetto in cui potrete vederli e soprattutto comprarli…

Io, Elisa, ho proseguito la mia attività nella “pastorale della salute”: entrare nelle case, incontrare persone e storie, se possibile accompagnarle nell’affrontare il tema della malattia e della disabilità negli aspetti più pratici. La visita nelle case, spesso una sola camera condivisa in più persone, con bagno esterno, senza armadi e spesso senza tavolo o sedie mi fa riflettere sia sulle condizioni di vita qui sia su ciò che noi normalmente giudichiamo necessario… a Cernusco ci aspetta un 4 locali, abbiamo scelto con cura “il capitolato”, anche qui abbiamo sistemato i nostri locali per questi 2 anni (a proposito, ci siamo trasferiti!)… siamo felici di queste case ma cosa è necessario? Qui incontriamo persone belle, di una cura e dignità straordinarie che escono da case per noi impensabili!

Altro segno di una quotidianità che inizia a prendere forma è che Irene ha iniziato ad andare a scuola. A dispetto dei nostri timori non è stato difficile trovare una soluzione adatta alle nostre esigenze e vederla felice e curiosa nell’affrontare questa grossa novità.

Nonostante proseguano i festeggiamenti di Carnevale anche qui siamo entrati in Quaresima.

Al pueblo de Dios, el Senor lo guiaba, y por el desierto lento lo llevaba. El pueblo de Dios no contaba con nada, tenia esperanzas y asì caminaba. Tambien soy del pueblo Senor y estoy en la marcha, solamente tu gracia me basta y mas nada.”

Buona Quaresima a tutti!

gavettoni, grigliata… insomma CARNEVALE!


2010
02.15

Aggiornamenti


2010
02.09

..anche se non abbiamo ancora iniziato a lavorare ci stiamo inserendo piano piano nella comunità…come promesso ecco qualche nota sparsa della settimana scorsa.

Domenica alla S. Messa della 10.30 don Sergio ci ha presentati ufficialmente come famiglia residente in parrocchia e lunedì sera abbiamo partecipato al consiglio pastorale, una bella occasione per iniziare ad incontrare la comunità, i suoi volti e il suo stile.

Nel pomeriggio gita dei milanesi in casa bergamasca al Cristo della Concordia, statua di 33 metri ed un pochino (come l’età di Cristo) sita su una collina da cui si gode di una bella vista di Cochabamba dall’alto.

Nella giornata di lunedì, assieme a don Sergio,e ad Oscar, un seminarista boliviano, siamo stati a fare visita alla comunità di Pongo: viaggio di 2 ore abbondanti per salire a 4000 m (abbiamo appurato che i nostri bimbi reggono l’altitudine), bellissimo panorama andino fuori dal finestrino (purtroppo appannato dalla pioggia) e quattro chiacchiere interessanti con Oscar su vari aspetti della vita quotidiana in Bolivia. Quello che più ci ha colpiti e che sicuramente vale la pena riportare è che durante i primi anni di seminario Oscar e i suoi compagni lavoravano alcuni giorni la settimana in miniera per mantenersi…

Arrivati a Pongo abbiamo trovato ad accoglierci altri seminaristi che, al termine degli studi, stanno compiendo il loro anno pastorale a fianco di padre Crispin, un ometto rotondo con impresso nello sguardo l’amore e la dedizione per ciascuna delle persone che popolano le 122 comunità sparse per le Ande e di cui lui è parroco.

Un progetto molto interessante che padre Crispin sta portando avanti con l’aiuto di don Sergio e altri collaboratori è un centro per l’educazione alternativa. Per migliorare le condizioni di vita delle persone che vivono talvolta a molte ore di strada sterrata e poi di cammino da Pongo, sono stati organizzati corsi di agrozootecnia, falegnameria, taglio e cucito e altre materie curricolari con la formula di moduli residenziali: una/due settimane al mese gli studenti, tra cui molti adulti, arrivano dalle loro comunità e frequentano i corsi, avendo il resto del mese “libero” per lavorare i campi e dedicarsi alle loro attività nel loro villaggio. Amici del Kem Kogi, stiamo valutando se questo può essere un buon progetto da sostenere!!

Nella serata di martedì sono arrivati in parrocchia Antonio e Don Antonio dell’ufficio missionario di Milano. Una visita che ci ha fatto molto piacere segno di amicizia, di un’attenzione che anche la Chiesa di Milano ci sta dedicando, e ancor più segno che siamo tutti operai di una stessa vigna: la Sua, un Padrone che non bada a confini e distanze!.

Con loro mercoledì abbiamo assistito ad un evento molto importante, di quelli che potrebbero portare una grande cambiamento nel paese: la prima donazione di sangue organizzata dall’Associazione Boliviana Donatori di Sangue. L’associazione, promossa dalla Chiesa e sovvenzionata dall’Avis Veneto, ha l’ambizioso obiettivo di rendere disponibile il sangue gratuitamente in tutti gli ospedali del paese poiché a tutt’oggi in Bolivia quando si ha necessità di una trasfusione, oltre a pagare (non esiste una copertura sanitaria universale) occorre portare in ospedale due donatori.

Elisa inoltre in questi giorni ha iniziato ad entrare in ospedale per accompagnare un malato, nei centri di riabilitazione vicino a casa… è complesso spiegare: c’è spesso personale competente, strutture di discreto livello… purtroppo, come dicevamo, curarsi ha un costo, la povertà materiale e a volte l’ignoranza non consentono un precoce accesso alle cure… e così ci si trova condividere con le persone tratti di vita segnati dal dolore: di recente è morto nell’ora di educazione fisica un ragazzo di 15 anni per infarto probabilmente causato da una malattia cardiaca non curata, stiamo seguendo la vicenda di un bimbo con un brutto tumore al cervello… Queste storie entrano nella nostra casa, vivendo col parroco è abbastanza naturale, ma il lasciarci coinvolgere ci interroga, liberati dalle incombenze della vita ordinaria abbiamo la possibilità e il dono di vivere questa piccola esperienza di prossimità e carità e questo ci piace.

improvvisazione boliviana


2010
02.06

è sera tardi, dovremmo aggiornare il sito perchè latitiamo da alcuni giorni ma le giornate si stanno lentamente riempiendo, i lavori per la casa nuova ci stanno impegnando e quindi ogni giorno troviamo una “scusa” per rimandare. Promettiamo che vi racconteremo alcune delle belle cose dei giorni scorsi ma per questa sera non potete perdervi queste foto!  Avete presente le infinite prove per i balletti in oratorio? dimenticatevele! Oggi, dopo mezz’ora di confuse prove in 10 ieri sera, alla festa della Cappella di Linde nella nostra parrocchia, i ragazzi (e non solo come vedrete!!) hanno fatto un figurone ballando una musica tradizionale afro-boliviana in 20 e tutti in costume tipico. Magie della semplicità e dell’improvvisazione che regnano qui! Improvvisiamo nel bene e nel male, qui ogni giorno occorre essere pronti a lasciare da parte i propri piani pechè altro di più urgente ti chiama: domani dovremmo imbiancare ma prima, in mattinata, Daniele accompagnerà Padre Sergio a portare la colazione ad un gruppo di indigeni della zona amazzonica, che sono giunti in città 5 giorni fa per protestare contro il loro rappresentante che sembra non dia voce alle loro istanze nell’Assemblea Indigena. La Caritas,oggi, si è fatta carico di donne e bambini offrendo alloggio e cure mediche, domani si vedrà!